Segui in diretta streaming hd Napoli-Fiorentina, anticipo 28esima giornata di serie A

sabato 13 marzo 2010 · 0 commenti

Questa sera, dopo la sconfitta dell' Inter contro il Catania, si sfideranno per un posto in Europa Napoli e Fiorentina.
Entrambe le formazini avranno assenza importanti, anche se in reparti diversi.
Le squadre vengono da risultati a loro sfavore che hanno anche condizionato la loro stagione.
Il Napoli vuole riscattarsi dopo la sconfitta di Bologna, e di questo ne è certo il presidente azzurro Aurelio De Laurentis.
Per la Fiorentina vale lo stesso discorso anche se i fratelli Della Valle vogliono strappare addirittura i tre punti al San Paolo, finora ancora inespunato.
Ebbene, chi sarà la diretta candidata per un post in Champions Legue? La risposta ci verrà data questa sera.
Adesso non rimane che godersi questo fantastico match offerto su ben tre canali diversi:
CANALE 1, CANALE 2, CANALE 3

Mourinho mai così male con la sua Inter, 5 punti in 6 partite

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FONTE: tmw

Cinque punti in sei partite, una media che José Mourinho non aveva mai saggiato dal suo arrivo in Italia nell'estate 2008. Cifre che raccontano di quella che con tutta probabilità è la prima vera crisi dei campioni d'Italia da quando sulla panchina nerazzurra siede il tecnico di Setúbal.
Contro il Catania il classico "tutti all'attacco" di Mourinho non ha funzionato, si è rivelato anzi deleterio dopo che Muntari – nel giro di un minuto – ha deciso di lasciare la squadra senza un mediano di ruolo. A quel punto i ragazzi di Mihajlovic hanno avuto vita facile: prima Mascara ha deliziato i suoi tifosi con un cucchiaio dagli undici metri, poi Martinez ha mandato in delirio il Massimino con un micidiale contropiede.
L'inter si lecca le ferite, Roma e Milan ringraziano trovandosi immischiate nella corsa scudetto di un campionato che fino a un mese fa nessuno sognava di mettere in discussione. In Europa la squadra di Leonardo ha messo in mostra tutti i suoi limiti, ma in campionato è diverso: il Milan è certamente competitivo e con un Inter tutt'altro che corazzata imbattibile può lottare per un traguardo che nemmeno Adriano Galliani a inizio stagione – puntando al terzo posto – si sognava di pronosticare.
Impegnata a Livorno, la Roma non ha alcuna intenzione di interrompere la sua interminabile striscia di risultati utili consecutivi (17 per la precisione) in campionato. I pareggi contro Napoli e Milan ne hanno un po' frenato la corsa nelle ultime settimane, ma i giallorossi possono contare su un calendario che si mostra all'apparenza più semplice rispetto alle avversarie. L'ultimo big-match (derby escluso) i ragazzi di Ranieri lo dovranno affrontare il prossimo 28 marzo proprio contro la capolista, ma in quella data sarà l'Inter a dover fare i conti con un Olimpico infuocato. Il rumore dei nemici è quindi diventato per José Mourinho un vero e proprio frastuono, adesso però non è il momento di perdere la testa: tra tre giorni allo Stamford Bridge l'Inter - ultimo sussulto italiano in Champions - è chiamata a difendere il 2-1. Urge un partita completamente diversa per battere una squadra che in casa in una sola circostanza è uscita a mani vuote. Chiamare Roberto Mancini per chiedere informazioni...

Segui in diretta streaming hd Catania-Inter, anticipo 28esima giornata di serie A

venerdì 12 marzo 2010 · 0 commenti

Questa sera si giocherà, a causa dell' impegno in Champions Legue per i nerazzurri, Catania-Inter.
I siciliani anche se nettamente sfavoriti potrebbero dare filo da torcere ai nerazzurri, che hanno già la testa a Londra, dove affronteranno il Chelsea.
Questo potrebbe essere per il Catania l' arma in più, anche se l' Inter anche con la seconda squadra sarebbe molto più forte.



Probabili formazioni
Catania:Andujar, Alvarez, Silvestre, Terlizzi, Capuano, Izco, Biagianti, Ricchiuti, Mascara, Maxi Lopez, Martinez
Inter:Julio Cesar, Maicon, Lucio, Cordoba, Santon, Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Sneijder, Eto'o, Milito

Adesso non resta che goderci questo fantastico anticipo della serie A, che potrebbe riservare brutte sorprese ai nerazzurri.
CANALE 1, CANALE 2, CANALE 3

Nesta chiude definitivamente alla Nazionale e forse anche alla sua stagione: rottura del tendine popliteo

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"Purtroppo si è rotto il tendine popliteo del ginocchio destro. Nei prossimi giorni dovremo valutare se il caso di fare l'operazione o meno. Stagione finita? Non lo so; anche nel caso dovessi operarmi potrei rientrare per la fine del campionato". All'uscita di Villa Stuart dopo la visita dal prof. Mariani, Alessandro Nesta ha ammesso di aver riportato la rottura del tendine popliteo del ginocchio destro.
"Adesso proveremo a vedere se il ginocchio resta stabile nonostante la rottura del tendine e poi decideremo se fare ricorso all'operazione. E' chiaro che preferirei non andare sotto i ferri, ma se c'é da farla non ho scelta". La stagione di Alessandro Nesta è fortemente a rischio ed è stato lo stesso giocatore, all'uscita di Villa Stuart - dopo essere stato visitato dal Prof. Mariani ed aver effettuato la risonanza magnetica - a spiegare la sua preoccupazione. "Il trauma l'ho riportato con l'Atalanta e forse con la Roma é arrivato il colpo di grazia. Ora spero solo di poter giocare prima della fine della stagione".

NAZIONALE? HO DETTO GIA' NO - Alessandro Nesta ribadisce, una volta per tutte e anche contro le ultime speranze espresse da Marcello Lippi, il suo no a un ritorno in nazionale: "Basta con questa storia, ho già detto che non ci vado, punto e basta", ha chiarito il difensore del Milan, uscendo dalla clinica romana dove gli è stata riscontrata la rottura del tendine popliteo del ginocchio destro.

La Juve fa tre passi verso la qualificazione ai quarti di Europa Legue, Antonio Candeva rivela che...

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All'Olimpico di Torino, Zaccheroni presenta la Juve con lo stesso schema visto contro la Fiorentina: Trezeguet prima punta supportato da due trequartisti, Diego e Candreva.A centrcoampo torna a giocare da titolare Poulsen. Cannavaro sostituisce Chiellini. La Juve mette subito in mostra una buona forma.
I bianconeri controllano il gioco e non concedono nulla al Fulham. Dopo soli 8 minuti arriva il gol del vantaggio. Corner di Diego e incornata vincente di Legrottaglie che infila l'1-0.
Il gol galvanizza la Juve che al 25' minuto raddoppia, grazie ad un gol bellissimo di Zebina. Il terzino francese dribbla due uomini e lascia partire un gran tiro che si infila baciando il palo. La Juve sembra in controllo del match ma subisce gol nell'unica vera occasione prodotta dalla squadra di Hodgson.
Azione confusa degli inglesi con un tiro sporco di Etuhu che, deviato da Legrottaglie finisce in rete. Gli inglesi riaprono la gara ma, prima della fine del primo tempo, la Juve rimette le cose a posto grazie a Trezeguet che su azione da corner prima centra il palo e sulla respinta infila il 3-1.
Nella ripresa i bianconeri appaiono stanchi e si limitano a controllare la partita. Il Fulham sembra avere davvero poche idee e non produce sostanzialmente nessun pericolo per la Juve.
Il secondo tempo si spegne lentamente. Buona la prova dei bianconeri che, di fronte ad un avversario non irresistibile, mostrano un bel gioco e con il doppio vantaggio possono affrontare la sfida di ritorno a Londra con tutte le chance di qualificarsi ai quarti di finale.
Antonio Candreva ha commentato ai microfoni di Juventus Channel la bella vittoria ottenuta dalla sua squadra contro il Fulham di Hodgson così:
Antonio, sei ormai una pedina fondamentale di questa Juve, sempre titolare fisso...
"Grazie per i bellissimi complimenti, ma il merito è di tutta la squadra. Oggi abbiamo fatto un'ottima partita. Dispiace per il gol subito, però comunque sappiamo che il Fulham è una squadra dura ed anche la settimana prossima la affronteremo col piede giusto".

Si parlava dei cambi tattici che spesso fa Zaccheroni nel corso della gara. Tu sei in grado di adattarti a qualsiasi disegno tattico...
"Sì, se non sbaglio a metà del secondo tempo abbiamo cambiato modulo, con due centrocampisti, Diego dietro Iaquinta e poi Mauro ed io, uno a destra e l'altro a sinistra. Io comunque cerco di fare al meglio quello che mi viene chiesto".

Come ti sei trovato in campo con Camoranesi?
"Mauro lo sappiamo che è un grandissimo campione. Quando è entrato ha dato la spinta giusta. Lo abbiamo recuperato alla grande. Siamo tutti contenti".

Quanto sta crescendo questa Juve a livello di possesso palla? Anche nello stretto, nel breve...
"Oggi penso che abbiamo fatto un buon possesso, la squadra si stringeva bene. Ci alleniamo anche per quello, poi durante la partita cerchiamo di farlo al meglio".

Quanto credete in una vittoria finale?
"Noi tanto. Siamo la Juventus e vogliamo arrivare fino in fondo. L'andata col Fulham è terminata 3-1 e ora non dobbiamo sottovalutare la gara di ritorno. Ci sono buoni margini"(Redazione TuttoJuve.com).

Balotelli, un' infortunio che spazza via poleminche ed imbarazzi

giovedì 11 marzo 2010 · 0 commenti

Destino beffardo, ma risolutore. La polemica innescata da Mourinho dopo l’intervista con la Gazzetta dello Sport ha creato un certo imbarazzo nella società nerazzurra, soprattutto per le frasi rivelatore su Balotelli, ‘giustificato’ dopo Inter-Genoa per un presunto attacco influenzale, ma ‘smascherato’ pubblicamente dallo Special One due giorni dopo. Poi, la tensione tra i due, ieri durante la seduta di allenamento, ulteriore sale su una ferita che sembra poter guarire e invece non si rimargina mai. Dopo quanto accaduto, sono aumentate a dismisura le possibilità che Balotelli guardasse Catania-Inter seduto in panchina, degna rappresaglia di un Mourinho scontento di certi atteggiamenti fuori e dentro il campo. Ma a tagliare la testa al toro ha pensato il ginocchio dell’attaccante, messo k.o. stamane durante l’allenamento, sotto gli occhi di un Moratti che forse era lì per fare, ancora una volta, da paciere tra i due litiganti. Il suo intervento, o meglio la sua eventuale intercessione pro Balotelli in vista del match del 'Massimino', non è stata necessaria. A risolvere il dilemma è stato uno scontro di gioco, che impedirà al giovane irrequieto attaccante non solo di scendere in campo, ma persino di partire alla volta del capoluogo siculo con i compagni.
Un infortunio che non preoccupa in vista di Chelsea-Inter, partita in cui Mourinho vorrà tutti a disposizione per poter scegliere chi sta meglio. Balotelli dovrebbe recuperare, intanto ha evitato l’imbarazzo di un nuovo caso e di una provabilissima panchina. A prescindere da quanto accaduto al ginocchio del ragazzo, domani sera sarebbe stato Eto’o a giocare al fianco di Milito, comunque. Nessuna rappresaglia di Mou, dunque, a evitare ulteriore imbarazzo è stato il destino. Poi, magari, quello che oggi sembra un’ancora di salvataggio domani rappresenterà una beffa a partita in corso, ma la speranza è che lo Special One non debba rimpiangere l’assenza di SuperMario. Intanto, benedire l’accaduto è di certo Samuel Eto’o, che non saprà mai con certezza se il tecnico gli avrebbe concesso l’opportunità di giocare dal primo minuto per meriti suoi (o demeriti altrui). Il camerunese giocherà perché le alternative, stavolta, non abbondano, e Pandev merita un po’ di riposo o, quanto meno, di entrare nel caso ce ne fosse bisogno. Insomma, una volta tanto un’assenza infermieristica non verrà accolta, in casa Inter, con le mani tra i capelli…

Il Real sotto shock: come perdere 500 milioni di euro per colpa di un diciannovenne bisniaco, che oscura Kakà e Ronaldo

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Mezzomiliardo di euro in fumo. Il Real Madrid va fuori dall’Europa, i galattici finiscono sotto terra con un colpo di Miralem Pjanic, bosniaco di anni diciannove. È suo il gol della storia, l’1 a 1 che spegne il Bernabeu, che boccia i fantamilioni di Fiorentino Perez, che lancia in orbita l’Olympique di Lione di Puel, roba fatta in casa, senza sparare alla luna. È il bello del football, questo, la conferma di una filosofia che ogni tanto prevede il colpo a sorpresa, il coniglio che balza fuori dal cilindro, Davide che fa fesso Golia. Dovevate sentire i fischi dello stadio di Madrid verso Riccardino Kakà, quando Pellegrini, l’allenatore sul filo del licenziamento, lo ha sostituito, in ritardo, con il torero di casa Raul. Li ha sentiti sicuramente l’ex milanista che se l’è svignata senza stringere la mano di chi lo aspettava a bordo campo e degli altri sodali in panchina. La partita del Bernabeu sembrava una facile passeggiata per le meringhe. Dopo sei minuti era incominciata la remontada, in modo pure buffo. Hugo Lloris portiere del Lione aveva fatto l’uovo, il pallone calciato da CR9 era passato attraverso le sue gambe e il Bernabeu aveva pensato a una serata di fiesta y ovaciones. Partita con una sola trama: il Real Madrid in attacco continuo, spinto dagli uuh euforici del suo popolo e il Lione molto Olympique in semplice contropiede. CR9 sta, ovviamente, per Cristiano Ronaldo con il suo nuovo numero spagnolo, il 9 appunto, un passo aritmetico e tattico in avanti rispetto al 7 storico indossato con il Manchester United. Tanto per restare nel tema delle passioni e del romanticismo, il fattore R ha segnato questo turno delle coppe europee: Robben a Firenze, Ronaldo e Rooney tra il Bernabeu e l’Old Trafford. Pi il fattore P ha smazzato il tavolo.L’1 a 0 del primo tempo ha rimesso in parità perfetta il risultato dell’andata con la netta sensazione che prima o poi il Real potesse sbloccare la pratica per evidente superiorità tecnica, un paio di palle gol buttate via da Higuain, molta schiuma ma poca polpa. Il Lione timidamente aveva anche provato a presentarsi davanti a Iker Casillas ma la pochezza di Makoun era naufragata sull’erba con mezza difesa spagnola in vacanza. Tutto qui, poco, quasi nulla per mettere in ansia il mezzo miliardo di euro messo assieme da Fiorentino Perez, fresco di compleanno, per la precisione anni sessantatré celebrati lunedì ma bisognosi di nuovo champagne europeo, sostituito da damigiane di amaro. Puel, l’allenatore del Lione, ha capito che qualcosa andava fatto per scuotere il miedo escenico, la paura del Bernabeu, che attanagliava i suoi. Ha tolto dalla corrida l’incredibile Boumsong, sì proprio lui, a Torino se ne parla ancora, inserendo Gonaloon e poi Kallstrom, il primo ha avuto un’occasione grandiosa, poi anche Govou e ancora Lopez, insomma i francesi hanno dato segni di risveglio mentre Rizzoli, rappresentante del calcio nostrano come arbitro, ha tenuto a bada alcune entrate preferendo la bontà alla severità, specie su un’entrata maledetta di Granero su Delgado. Per tenere fede alla propria fama, Nicola don Abbondio Rizzoli poi ha evitato di ammonire Lasse Diarra, già diffidato, dopo un contrasto forte con Delgado. Scarsissime notizie ha fornito Kakà, in edizione autunno inverno delle ultime stagioni rossonere, pallido, ingobbito nella corsa, fischiato prima, durante e dopo dai tifosi che si aspettavano e si aspettano altro dall’atleta di Cristo e di Pellegrini. Il gol di Pjanic è arrivato dopo almeno quattro segnali di allarme per Casillas, i presuntuosi spagnoli si sono ritrovati con il sederino scoperto mentre il Bernabeu ha preso a seguire ogni giocata del Lione con gli olè: il toro ha la faccia del Real, il torero se la ride in francese.

Il Real Madrid dopo l' eliminazione agli ottavi piomba sul tecnico interista Mourinho, che potrebbe...

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Dopo l'eliminazione dalla Champions League il Real Madrid torna alla carica su Jose Mourinho, il candidato principale per la panchina del Bernabeu. Lo scrive oggi il Times secondo cui il presidente Florentino Perez è determinato a riallacciare i contatti con il tecnico portoghese e convincerlo a rompere con l'Inter. Già la scorsa estate c'era stato un avvicinamento, più o meno ufficiale, tra il club madridista e lo Special One che alla fine aveva ottenuto il prolungamento di un anno del suo contratto con i nerazzurri.
E pensare che Florentino Perez aveva già un posto a Madrid per assistere alla finale della sua squadra.
Il presidente madrileno aveva addirtittura speso 254 miliono di euro per  vedere la sua squadra in campo il 22 maggio, ed inceve...
Adesso anche se Pellegrini vincesse la Liga, la sua permanenza a Madrid è segnata.
Manca solo il nome del nuovo allenatore per la prossima stagione, che oltre a Mourinho, potrebbe essere Arsene Wenger, allenatore dei Gunners.
Adesso rimane solo aspettare altri due mesi, prima che inizino i fuochi durante il calciomercato anche se sembra molto di più un fantamercato...

Il Manchester da lezioni di calcio al Milan, spento ed impotente alla supremazia degli avversari, nettamente più...

mercoledì 10 marzo 2010 · 0 commenti

Serata amara per il Milan, preso a schiaffi da uno splendido Manchester.
I rossoneri accendono le speranze dei tifosi nei primi 15 minuti di gioco, quando danno l' impressione di poter insaccare la palla in rete in qualunque momento.
Il sogno rossonero però dura ben poco, fino a quando il solito Rooney insacca la palla alle spalle di Abbiati su uno splendido colpo di testa.
1 a 0 Manchester e Milan sotto shock. I rossoneri non danno cenno di reazione anche se difendono bene.
Il primo tempo termina 1 a 0 per i red Devils. Nello spacco dell' intervallo si riscaldano Seedorf e Beckham, che potrebbereo rivelarsi uomini chiave.
Inizia il secondo tempo ed il Milan si fa sorprendere da Nani sulla corsia di destra, dal quale quest' ultimo propone a Rooney un' assist davvero pregevole. L' inglese non sbaglia ed insacca per la secondo volta il pallone in rete.
2 a 0 Manchester dopo un minuto di gioco della ripresa.
Il Milan sembra aver mollato ed aver perso le speranze, e come dargli torto?
Segnare all' Old Trafford è già un' impresa, figuriamoci farne due.
Il Milan quindi non reagisce ai gol subiti ed al 59 minuto arriva anche il terzo gol, siglato da Park
Per concludere la serata in bellezza poi, ci si mette anche Fletcher, che segna il definitvo 4 a 0 per i vice campioni d' Europa.
Il Milan preso a pallate, esce con la testa bassa di scena dalla Champions.
Una cosa almeno dovrebbero aver imparato i rossoneri: unavera e propria lezione di calcio...

Abete attacca Platini, accusandolo di aver troppo scherzato sull' eliminazione dei viola dalla Champions, per colpa di...

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La Fiorentina ha terminato, anche se con una vittoria, il suo cammino in Champions Legue.
Anche se in casa il Bayern è stato battuto per 3 a 2, a favore dei tedeschi è stato il risultato dell' andata, che ha visto la Fiorentina uscire sconfitta dall' Allianz Arena per mano dell' arbitro, più che degli avversari.
Su questo chiaro episodio che ha condizionato il passaggio ai quarti, il presidente della Uefa, Platini ci scherza su, causando le critiche del presidente della FIGC, Abete.
Quest' ultimo si è visto inidgnato dal comportamento del presidente Uefa, accusandolo di poca serietà:
''di aver chiamato Platini'' dopo la gara di Monaco, ''lui mi ha poi chiamato dopo un'altra partita scherzando e dicendomi: 'Ma com'e' che stamani non mi hai chiamato'?' perche' c'era stata in quel caso probabilmente una situazione arbitrale che non aveva dannegiato una squadra italiana. Sono ruoli e rapporti normali, ma il problema non e' quello di parlare delle telefonate ma di rendersi conto che purtroppo c'e' stato un errore grave che ha determinato un danno, ma bisogna guardare avanti''.
Continua poi commentando quelli che potranno essere i probabili provvedimenti nel campo arbitrale:
''dovremo cercare di convivere con le problematiche legate al settore arbitrale, e speriamo che non siano cosi' gravi come quella di Monaco, perche' la Fifa e' stata molto chiara: non c'e' una disponibilita' all'innovazione tecnologica e neanche alla sperimentazione'', anche se ''con i cinque arbitri qualcosa si potra' fare, soprattutto per il livello di deterrenza perche' i giocatori sapranno di poter essere scoperti piu' facilmente''.
Queste le dichiarazioni del presidente Abete... Chissà come finirà...

Segui in diretta streaming hd Fiorentina-Bayern Monaco, ritorno ottavi di finale di Champions Legue

martedì 9 marzo 2010 · 0 commenti

Questa sera si deciderà la stagione della Fiorentina in Europa.
La gara è stata a rischio per tutta la giornata a causa della continua neve, che ha ricoperto gli spalti ed il terreno del Franchi.
Grazie allo staff dello stadio, questa sera non sarà rinviata molto probabilmente questa sfida.
La Fiorentina è obbligata a vincere, visto i risultato dell' andata in baviera.
Nel caso la Fiorentina ripetesse la stessa prestazione ottenuta in Germania, arbitro permettendo, l' impresa potrebbe riuscire con buone probabilità. I viola saranno privi di Gobbi, espulso per ben tre giornate per quella gomitata giudicata come un reato.
Il Bayern avrà a disposizione tutti isuoi campioni: Robben, Ribery, Klose.
Prandelli sicuramente vorrà continuare questo fantastico cammino, ad anche l' ultimi, con i viola.
Se la Fiorentina entrerà in campo con quello spirito visto in Germania ed avrà un Gilardino in ottima condizione, sarà davvero una partita combattuta fino all' ultimo minuto.
Adesso non resta che vedere questo fantastico match tra Fiorentina e Bayern su ben tre canali diversi:
CANALE 1, CANALE 2, CANALE 3

Totti sul suo possibile passaggio al Real Madrid, sullo scudetto e sul ritorno in nazionale, nel quale si...

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Francesco Totti rivela alla tv francese del suo possibile ritorno in Nazionale, lasciando la decisione al ct Lippi «Alzare la Coppa del Mondo è stata una delle sensazioni più belle del mondo anche perché quando alzavo la Coppa del Mondo verso i tifosi dell'Italia lo facevo perché lì c'era mio figlio Christian che allora aveva sette mesi ed era la prima volta che mi veniva a vedere e perciò ho pensato che era doveroso alzarla verso di lui. Tornare in azzurro? Non lo so, perché ancora non ne ho parlato con il mister e poi dovrò valutare la mia condizione fisica e poi bisogna vedere il gruppo mi vuole. Un poi dopo l’altro…».

REAL - Totti rivela quindi che, dopo lo scudetto del 2001, è stato davvero a un passo dallo smettere la maglia giallorossa per indossare quella merengue del Real Madrid. «C'è stata un'occasione importante dove potevo arrivare al Real Madrid. Non ho detto no, anzi all'inizio ho detto sì. In quel momento avevo dei problemi con il club, però poi si sono risolti e le cose sono cambiate». A confermare le parole di Totti, quelle di Raul, storica bandiera del Real: «Sembrava potesse arrivare - dice Raul - poi però le cose non sono andate così. Sarei stato onorato di giocare con lui, perché è stato uno dei migliori giocatori della storia. A qualsiasi squadra sarebbe piaciuto averlo nelle sue fila».

SCUDETTO - «Il momento più bello della mia carriera penso sia stato il 2001, quando abbiamo vinto lo scudetto. Era un sogno che avevo da quando ero bambino e che sono riuscito a realizzare, anche perché come ho sempre detto vincere uno scudetto a Roma è come vincerne dieci da un'altra parte in Italia. Quando sei giovane pensi e speri di calpestare il prato dell'Olimpico, però era più un sogno che la realtà. A Roma si amplifica un po' tutto. Erano vent'anni che non si vinceva uno titolo e quando l'abbiamo fatto è scoppiato il delirio. La gente diventa pazza, non capisce più niente, farebbe qualsiasi cosa per questi colori».

Divertentissimo video per tutti gli amanti del calcio: la beatificazione della moglie di José Mourinho. Da morire dalle risate e, da non perdere

lunedì 8 marzo 2010 · 0 commenti

Eccovi offerto un divertentissimo video che propone la beatificazione della '' povera'' moglie di José Mourinho.
Il motivo della beatificazione di Matilde, questo il nome della moglie di Mourinho, non può che essere il modo di essere del ct nerazzurro.
Il video chiede alla Chiesa la beatificazione di una donna ormai disperata, anche se non per davvero.
Il resto lo vedrete in questo fantastico e divertente video...


Divertente vero? Chissà Mourinho e la moglie cosa ne pensano...
(Mi raccomando, su OKNOtizie cliccate su ok, aiutando così a crescere l' utente ed il suo sito) Grazie

Pato e Seedorf tra i convocati di Manchester, Ronaldinho crede nell' impresa e spiega che ....

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Mancano ormai due giorni al calcio d'inizio della sfida tra Manchester e Milan, che porrà fine all' avventura in Champions di uno di questi due grandi club.
Il Milan si sa, in Champions fa il Milan. Tra l' altro con i recuperi di Pato e Seedorf, le speranze non mancano di certo.
Quella di mercoledì sarà la sfida che determinerà la stagione rossonera: in positivo o in negativo.
Allora sarà il Milan a decidere a quale delle due andrà in contro.
Mentre a Milanello il clima è ricco di tensione, a Manchester la situazione è ben diversa.
I red devils sono tranquilli; ed è proprio quella tranquillità la carta a loro favore.
Il Manchester è ormai abituato a sfide di questa importanza al punto da non accusare un' eccessiva pressione, che può portare anche ad un calo di concentrazione.
Emergenza rientrata per il Milan, non resta che sperare ad uno stop del bomber inglese, Wayne Rooney.
L' attaccante ha riscontrato un' affaticamento nella settimana scorsa, ed una sua assenza sarebbe il massimo per i rossoneri.
Nonostante questo, il Manchester rimane pur sempre una squadra tra le più forti d' Europa.
Proprio per questo motivo l' asso brasiliano Ronaldinho carica i suoi compagni in vista di mercoledì, emanando sicurezza a tutta la squadra: 
«Sarà una partita molto dura, ma niente è impossibile. Sarà una gara molto bella. Abbiamo bisogno di un risultato positivo quindi giocheremo per la vittoria e anche loro, essendo in casa se la giocheranno, perché Ferguson li fa sempre giocare così». «Il Milan ha una forte tradizione in Champions League, quando gioca in questa competizione tutti sanno che il Milan farà il Milan», «So cosa vuol dire vedersi davanti le maglie del Milan e ora che indosso io questa maglia avverto la forza del Milan». «Sarebbe meraviglioso».Dovrà essere proprio quella l' arma del Milan: la sicurezza nei propri mezzi e nelle proprie capacità.
Adesso per i tifosi non resta che aspettare due lunghissimi giorni prima di sapere quale sarà il cammino del loro club in Europa ed a quali emozioni saranno destinati.
Chissà, forse saranno le stesse del 2007, quando Maldini alzò la coppa dalle grandi orecchie al cielo.

L' Inter non va oltre lo 0 a 0 contro il Genoa. Adesso i tifosi devono preoccuparsi, ecco il perché...

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Finisce 0 a 0 il posticipo della 27esima giornata di serie A.
L' Inter centra il quarto pareggio delle ultime cinque gare è dimostra di non essere in una condizione eccellente, come inizio campionato.
I nerazzurri dovranno dare una scossa ai risultati già da domenica prossima, altrimenti si andrà ad affrontare il Chelsea con minime speranze di passare ai quarti di Champions.
Il primo tempo, così come il secondo, non offre emozioni ai telespettatori, diventando addirittura una '' ninnananna'', durante il quale i giocatori sbagliano passaggi e sono privi di creare gioco.
Forse, a svegliare la gente rimasta a guardare la partita sono stati gli ultimi minuti, che hanno visto l' Inter ed il Genoa tentare il tutto per tutto, al fine di conquistare la vittoria.
Nonostante ciò il risultato è rimasto immutato e la partita è terminata a reti inviolate.
Al termine di quest' ultima, il tecnico del Genoa, ha analizzato la gara, giungendo a queste conclusioni:
«Loro avevano tre punte più Sneijder, e noi eravamo un po' piu arroccati, poi ripartivamo molto bene ma non abbiamo avuto la velocità e la lucidità per fare la giocata vincente, anche se contro Samuel e Lucio era difficile. Comunque non mi sembra l'Inter abbia avuto tante opportunità da rete. L'Inter stasera non è riuscita a giocare sui ritmi soliti, un po' per stanchezza loro, un po' per merito del Genoa».
Proprio così: stanchezza. L' Inter è stanca, e di questo dovranno preoccuparsi tutti i nerazzurri, tifosi e non, altrimenti si rischia davvero di buttare un futuro roseo in questa Champions, dove dopo anni l' Inter può diventare protagonista.

Segui in diretta streaming hd Inter- Genoa, posticipo della 27esima giornata di serie A.

domenica 7 marzo 2010 · 0 commenti

La 27esima giornata di serie A è stata ricca di emozioni e gol; è iniziata con Fiorentina-Juve e si concluderà questa sera con Inter-Genoa.
I nerazzurri proveranno a sfruttare il pareggio tra Roma e Milan nell' anticipo di sabato.
Con una vittoria i nerazzurri allungherebbero a +6 sul Milan, che rivedrebbe allontanarsi il sogno scudetto ancora una volta.
Alla fine, visti i risultati di oggi, sembra proprio inutile fare pronostici.
Quest' oggi il Palermo si è ripreso il quarto posto, la Juve è scesa al quinto ed il Napoli addirittura al settimo.
Anche se la gara vede come favorita l' Inter, il Genoa non si farà certo intimorire, andando alla ricerca di punti preziosi per l' Europa.
Ricordiamo che i nerazzurri dovranno fare a meno di Mourinho, sostituito da Baresi, e Cambiasso.
Adesso non rimane altro che godersi questo fantastico match, offerto su ben tre canali diversi:

Segui tutta la serie A in diretta streaming live (diretta gol compresa )

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Nella giornata di ieri si sono disputati gli anticipi della 27esima giornata di serie A, che si concluderà quasta sera con Inter- Genoa.
Nell' anticipo delle 18, la Juve batte la Fiorentina di Prandelli 2 a 1.
Ancora una volta, come quasi tutte le domeniche, l' arbitraggio lascia a desiderare, provocando nelle squadre penalizzate tanta rabbia.
Nonostante la Juve abbia meritato la vittoria, il risultato sarebbe stato a suo sfavore se il direttore di gara avesse assegnato un rigore netto su Kerrison.
A fine gara infatti, Pradelli non ha potuto che esprimere il suo stato dopo le continue decisioni della terna arbitrale a proprio sfavore.
Come se non bastasse, oltre all' allenatore della Fiorentina, ha lamentarsi dell' arbitraggio è stato anche Leonardo che, nella gara all' Olimpico contro la Roma finita a reti inviolate, si è visto non concedere un rigore su Huntelaar, ostacolato sul colpo di testa dalla gamba alta di Burdisso.
Quest' oggi si spera in un arbitraggio migliore di quello di ieri.
Le squadre a scendere in campo quest' oggi sono Bologna-Napoli, Siena-Parma, Palermo-Livorno, Bari-Chievo, Sampdoria-Lazio, Cagliari-Catania e Atalanta-Udinese.
I riflettori sono puntati sulle squadre che lottano per un posto in Champions, quali Napoli, Palermo e Sampdoria.
Sperando che gli arbitri siano in giornata, Napoli e Palermo non dovrebbero avere difficoltà a guadagnare i tre punti, a differenza della Sampdoria che dovrà vedersela con la Lazio di Reja, ancora inbattuta nella nuova gestione.
Adesso non resta che godersi questa fantastica giornata di serie A in streaming hd su ben tre divers canali:
CANALE 1, CANALE 2, CANALE 3.

Si rivede quella Juve di un tempo, Franchi espugnato e champions momentanea. Zaccheroni: '' Questa Juve comincia a ...''

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Nel primo anticipo di ieri, tra Fiorentina e Juve, i bianconeri hanno battuto i viola per 2 a 1, riacciuffando momentaneamente il quarto posto in classifica.
I bianconeri al Franchi, recuperano i punti persi contro il Palermo.
Il primo tempo è dominato dalla Fiorentina che, dopo aver recuperato il gol dello svantaggio iniziale, cala vistosamente nella ripresa.
Di questa situazione non ne può che approfittare la Juve che si getta in avanti e trova uno splendido gol con Fabio Grosso, entrato al posto di De Ceglie nella ripresa.
La Fiorentina prova a recuperare ancora una volta lo svantaggio, ma stavolta senza riuscirci.
Il risultato non cambia e la Juve espugna il Franchi.
Durante le interviste viene messo sotto accusa, ancora una volta l' arbitro, colpevole di non aver fischiato un rigore netto in favore della Fiorentina su Kerrison, letteralmente abbracciato in area di rigore da Giorgio Chiellini.
Malgrado le polemiche dei viola e di Prandelli, la Juve ha conquistato tre punti, e adesso la zona Champions è a 9 punti di distanza.
Naturalmente Zaccheroni non ha fatto a meno di complimetarsi con tutta la squadra per il rislutato ottenuto.
Adesso la Juve sta ritornando quella di un tempo e chissà se i suoi dirigenti non lasceranno più partire Zac, che passerebbe da traghettatore a vero allenatore.
Quest' ultimo analizza così l' incontro di ieri: ''Adesso possiamo mettere in campo la qualità di quelli che ci sono e la compattezza di squadra. Non possiamo puntare troppo sulle alchimie tattiche. Si gioca ogni tre giorni, non c'è pausa e quindi bisogna curare i dettagli. Grandi cose non si possono fare. Ma stiamo crescendo anche sul piano del gioco. Oggi non era facile perché muovere palla contro una squadra che fa del pressing la sua arma migliore non è facile, però se andiamo a rivedere il primo gol è stata un'azione fantastica''.

Roma e Milan non si fanno male, anche se il Milan recrimina. A godere è l' Inter, che...

sabato 6 marzo 2010 · 0 commenti

Finisce 0 a 0 il secondo anticipo della 27esima giornata di Serie A tra Roma e Milan.
Le squadre in campo si accendono e spengono continuamente, pressando in tutte le zone del campo dall' inizio fino alla fine.
Il primo tempo vede una Roma aggressiva, sciupare chiare occasioni da gol, prima con Vucinic e poi con Baptista.
Il Milan non resta a guardare, e durante tutta la seconda metà del primo tempo schiaccia la Roma nella sua area, senza risultati.
Termina la prima frazione di gioco, ricca di grandi azioni, ed il risultato è di 0 a 0.
Inizia il secondo tempo ed  il Milan sembra essere messo meglio in campo.
La Roma soffre le ripartenze rossonere e diverse volte rischia di subire il gol dello svantaggio.
Quando ormai la Roma sembrava costretta ad affrontare gli ultimi 15' di gara con continua sofferenza, ecco il ritorno in campo di Luca Toni.
Con lui la Roma riesce a capovolgere completamente la partita, rivitalizzandosi ed invertendo quella che era stata la sua situazione fino ad allora: il continuo subire.
Giustamente un attaccante come Toni non può che essere utile nel far risalire la squadra, farla respirare e soprattutto, farla attaccare.
La Roma insomma, trascorre gli ultimi minuti della gara all' interno dell' area rossonera.
Brividi per il Milan fino alla fine, quando un tiro di Riise prima ed un colpo di testa di Juan dopo, inpensieriscono, e non poco, l' estremo difensore Abbiati.
Nonostante le grandi emozioni, le squadre peccano di poco lucidità sotto porta, facendo terminare la gara a reti inviolate e conquistandosi un punto ciascuna, che fa rimanere la classifica senza variazioni, almeno nelle prime tre posizioni.
Arbitraggio perfetta, salvo su alcuni episodi dubbi che hanno visto Huntelaar e Borriello protagonisti.
Alla fine dei conti il Milan recrimina e l' Inter gode.
Adesso domani pomeriggio l' Inter potrebbe arrivare a +6 sulle sue inseguitrici e richiudere il campionato, anche se dovrà vedersela con il Genoa.

Leonardo svela tutte le verità sulla sua panchina e sul caso Ronaldinho

venerdì 5 marzo 2010 · 0 commenti

Leonardo teorizza l' amore, Leonardo parla poco di schemi e molto di cuore.
Attraverso quello che ha sempre detto, si capisce quello che è: '' Se volete la verità a proposito del mio ruolo, la mia figura è più vicina a quella di manager''.
Più dirigente che allenatore del Milan, sta più comodo sulla poltrona e meno sulla panchina, '' ma io a questa società voglio bene. Mi hanno detto che avevano bisogno di me e non mi sono tirato indietro, non avrei mai potuto farlo''.
Spinto a vivere il sogno di altri. Comprava i giocatori, adesso dà ordini, è un capo che sorride ripetendo sempre la stessa cosa:
'' Io sono per l' amore e per gli abbracci, danno più risultati. L' ho provato con i miei genitori e con i miei amici, persino quelli più duri. E poi si possono dare bastonate senza urlare. Guardate Ghandi: ha liberato l' India senza mai alzare la voce''.
Leonardo si accontenta di qualcosina di meno: ha liberato Ronaldinho.
Si allenava poco, non giocava mai, si lucidava il dentone e pensava a quello che era stato: il miglior giocatore al mondo.
'' Si diceva che io con lui avessi un rapporto odio-amore, ma non era vero, è sempre stato amore. Ronie aveva solo bisogno di continuità''.
Prima la gente rideva ed il Milan balbettava, poi il passato è tornato e la squadra si è messa a cantare: '' Ronaldinho ha ricominciato a essere il più grande dei giocatori.
Milanello come Copacabana, senza mare, però con molta felicità, '' e per Dinho la felicità significa avere il pallone fra i piedi''.
Un ' ultima invenzione di Leonardo, rivelatasi poi arma vincente dei rossoneri, è stata il nuovo modulo messo in atto dal brasiliano.
Il nome è strano , si chiama 4-2-fantasia, ma il significato è semplice: se tutti i giocatori stanno bene Dida para, quattro difensori fanno il loro mestiere, Pirlo e Ambrosini a centrocampo come una diga nel quale uno cuce e l' altro taglia, mentre nella parte più avanzata dello schieramento può succedere di tutto. Infatti è là che si trovano quelli che sanno fare lo show, compreso Ronaldinho.
Leonardo a questo proposito è sempre stato chiaro: '' Per me il calcio è spettacolo, io la penso così ''.
Insomma Leonardo è davvero un grande uomo, sia fuori che dentro il campo.

La Juve lavora per il dopo Zaccheroni. Blanc incontra un nuovo grande allenatore...

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Mentre il '' traghettatore'' Zaccheroni cerca disperatamente di portare questa Juve nelle prime quattro posizioni della classifica, i dirigenti bianconeri si spremono le meningi in cerca di un allenatore con una certa esperienza e  soprattutto economicamente abbordabile.
Dopo le voci su Lippi, Hiddink, Benitez e Capello, spunta adesso un' altro invitante nome, il ct della nazionale francese Raymond Domenech.
Il francese avrebbe incontrato Blanc per parlare non solo della sua volontà di andare a Torino, ma anche delle condizioni di Trezeguet e soprattutto, di come portare giocatori importantissimi, quali Sissoko e Ribery, in bianconero.
La voce diventa un' ipotesi concreta visto il futuro addio del ct francese alla fine del mondiale in Sud Africa.
Speriamo che sia la volta buona, anche se visti i precedenti dubito fortemente l' arrivo del francese a Torino.
Qual' è secondo voi l' allenatore giusto per la Juve.

Toni e Pizarro fanno sorridere la Roma, Pato invece...

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In attesa del big match di sabato tra Roma e Milan, si cerca di fare il possibile per recuperare giocatori importanti.
Questo sarà per le squadre il campo un vero scontro per il secondo posto in classifica.
La Roma, momentaneamente a -3 dal Milan, non può sbagliare.
Proprio per questo in casa Roma la tensione è alta, anche se a ridurla sono tornati il bomber Toni ed il fantasista Pizarro.
Le scelte toccano a Ranieri è vero, ma aver ritrovato due giocatori come loro, da una spinta in più verso quest' importante sfida.
La Roma però, nonostante il ritrovo di Pizarro e Toni, sorride ancora a metà. Infatto i giallorossi saranno privi del loro capitano.
Totti è ancora alle prese con un vero e proprio '' calvario''.
Per quanto riguarda il Milan, i rossoneri dovranno sicuramente fare a meno di Pato. Il brasiliano non è riuscito a recuperare l' infortunio subito contro l' Atalanta.
Al suo posto si rivedrà Mancini, il grande ex.
Il neo- rossonero vuole mettersi in mostra e giocare un brutto scherzo ai suoi ex compagni.
Alla fine ci riuscirà? Chi vincerà questo fantastico match?

Tutti per Mario Balotelli in azzurro. Casiraghi e Zoff elogiano l' interista ''Sarebbe l' uomo in ....''

giovedì 4 marzo 2010 · 1 commenti

Tutti pazzi per Balotelli. L'attaccante nerazzurro ha incantato anche con l'Under 21, ed ora anche il C.t. dei ragazzi, Gigi Casiraghi, ha elogiato in modo fantastico SuperMario: "I Mondiali? Dipende da lui. Sono tutti nelle sue mani, nei suoi piedi e nella sua testa. Sta crescendo tanto nei comportamenti e negli atteggiamenti. Si sta comportando benissimo, anche ieri quando siamo rimasti in 10 lui ha aiutato la squadra. E’ un giocatore che non ha nulla di comune. E il futuro dipende tutto da lui".
Dino Zoff poi dice anche la sua sull’eventuale convocazione di Mario Balotelli ai Mondiali di Sudafrica.
L’ex ct azzurro candida il giovane talento interista alla chiamata nella rassegna iridata, ma fa emergere un paio di pecche che potrebbero indurre Marcello Lippi a lasciare a casa SuperMario: “Mario ha grandi potenzialità, ma bisognerà tenere conto anche del suo comportamento. Il centravanti interista è da poco che gioca nel calcio che conta: credo che Lippi farà le sue considerazioni prima di decidere.”
Sono questi i pensieri di Casiraghi e Zoff, d' accordo con tutta Italia per vedere un fenomeno a rendere l' Italia protagonista in Sud Africa.
Ormai l' unico a far finta di non vedere cosa è in grado di fare un giocatore come il giovane nerazzurro è solo il ct italiano Lippi.
Purtroppo la decisione sta proprio a quest'  ultimo e, salvo clamorose sorprese, Balotelli non entrerà a far parte di quella famosa rosa.

Dunga e Pelé contro Ronaldo, Pato e Ronaldinho in nazionale. Ecco i motivi...

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L' ex giocatore della Fiorentina, attuale allenatore del Brasile, chiude le porte della nazionale brasiliana a veri e propri talenti, Pato e Ronaldinho.
La mancanza di due milanisti nel match contro l' Irlanda non si è affatto sentita, ma due giocatori come loro non possono essere esclusi da una delle rose più forti del mondo.
Nonostante questo, il ct del Brasile, in stile Lippi, non è intenzionato a cambiare rotta.
"Ognuno ha avuto la possibilità di mostrare cosa aveva da dare, ho dato a tutti i giocatori cinque o sei opportunità per giocare. Adesso spetta a me decidere chi andrà in Sudafrica. Quello che importa è l'impegno e ciò che si mostra in campo. Il primo criterio per andare ai Mondiali è questo, poi vengono l'entusiasmo, la passione per la Selecao, l'emozione di vestire la questa maglia.
Con queste parole Dunga ha completamente escluso i due rossoneri.
A sorpresa, d' accordo con il tecnico brasiliano, si trova anche un campione del passato, Pelé.
Il rivale di sempre di Diego Maradona ha considerato le scelte di Dunga giuste, tranne per il caso del giovane talento Neymar, in forza al Santos.
Pelè ha invece avuto parole dure per Ronaldo, mentre per Ronaldinho ha detto che: "È stato lo stesso Ronaldinho a sconvocarsi...Non serve a niente che giochi bene adesso se giocava male prima".

Del Piero insegue il suo ''sogno Mondiale''

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Il clima mondiale di fa sentire e come. La maglia azzurra è il sogno di tutti i calciatori, compreso quello del capitano della Juventus, Alex Del Piero.
«Inseguo ancora un sogno». Alessandro Del Piero non ha alcuna intenzione di dire addio alla maglia azzurra e spera ancora di poter volare in Sudafrica con la nazionale per difendere il titolo conquistato in Germania quattro anni fa. «Ho splendidi esempi davanti. È chiaro che il mio grande sogno si chiama Mondiale. La maglia azzurra è la massima aspirazione per un atleta e rappresentare il proprio paese nella Coppa del Mondo è una gioia indescrivibile. Ho giocato tanto in azzurro, passando anche momenti tristi, ma poi tutto è stato riscattato dalla grande emozione del mondiale vinto».
Poi con una battuta, ha confessato che vorrebbe giocare anche quello del 2014 in Brasile. «Ci punterò», ha concluso con un grande sorriso.
Chissà se Lippi cambierà idea su di lui, o magari su Balotelli e Cassano.
Solo così al debutto della nostra nazionale in SudAfrica la nostra nazionale avrà ualche seria possibilità di rendersi protagonista.

Italia da sbadigli, Argentina e Spagna da........ urlo

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L'Italia di Lippi prova molti schemi e trasmette pochissime emozioni.
In una partita dove l' Italia campione del mondo crea pochissimo ed è messa in difficoltà dalla formazione camerunense, il ct azzurro si vede soddisfatto della prestazione della sua squadra.
Anche se una semplice amichevole, ci si aspettava, oltre ai continui falli, una partita ricca di emozioni, proprio come quelle di Spagna e Argentina.
L'Argentina esce con una vittoria nell'amichevole dell'Allianz Arena di Monaco: Germania battuta 1-0 grazie ad Higuain. 'El Pipita' finalizza al 45' la più classica delle ripartenze, mettendo ko i tedeschi, praticamente mai pericolosi. Per l'attaccante del Real Madrid si tratta della seconda rete in Nazionale.
La Spagna ci mette solo quaranta minuti per piegare la Francia in un Saint Denis tutto esaurito. Al 20' Villa approfitta di un errore difensivo, Sergio Ramos con un pizzico di fortuna raddoppia allo scadere del primo tempo. Transalpini fischiati per tutta la ripresa.
A Wembley Zidan porta in vantaggio al 23' i campioni d'Africa dell'Egitto, ma la doppietta di Crouch e la rete di Wright-Phillips rialzano le quotazioni dell'Inghilterra in vista dei prossimi mondiali.
Avrà veramente qualche opportunità l' Italia di rendersi protagonista al prossimo mondiale?

Chiellini su Mourinho e Balotelli: '' Mourinho è un grande, dice quasi sempre la verità; Mario invece...''

mercoledì 3 marzo 2010 · 0 commenti

La rivalità tra Juve ed Inter non nega al difensore bianconero Giorgio Chiellini di esprimere, durente un intervista concessa a Vanity fair, il suo parere sul tecnico nerazzurro José Mourinho.
Chiellini ha speso parole di ammirazione per il portoghese: ''Dice quasi sempre la verità. Sicuramente è un grande allenatore e anche molto intelligente. Sono spesso d'accordo con lui"
Il discorso si sposta poi su Mario Balotelli e sul tormentone-Nazionale: "È giovane e deve ancora crescere sotto tanti punti di vista. Calcisticamente è molto forte e ha grandi potenzialità, ma catapultato in questa realtà spesso sbaglia", il difensore dunque si schiera dalla parte del ct Marcello Lippi.
Il centrale toscano viene poi chiamato ad esprimere un parere sui presunti episodi di razzismo nei confronti del giovane attaccante interista: "Non è razzismo quello nei suoi confronti ma un attacco alla persona, per come si comporta e per i suoi atteggiamenti in campo. I tifosi sbagliano a offendere per il colore della pelle, ma è vero anche che uno forte e nero come Seedorf non è stato mai insultato da nessuno".
Chiellini parla anche della sua vita al di fuori del calcio: "Mi manca un esame per finire il triennio in Economia e Commercio, non è nei miei programmi a breve sposarmi, ma in futuro mi piacerebbe, porterò la mia fidanzata in sudafrica e non ho mai avuto un naso alla francesina". 

Lippi chiude le porte della Nazionale a Balotelli e spera in Nesta

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Questa sera alle ore 20.45 avrà inizio la sfida amichevole tra Italia e Camerun.
La rosa azzurra sarà ricca di nuovi innesti ed esclusioni.
Sono stati chiamati per la prima volta in nazionale Bonucci, Cossu e Sirigu.
Sono stati inseriti nella lista dei ''seminuovi'' i milanisti Borriello e Bonera, a cui si aggiungono Criscito e Maggio.

Ronaldinho sfida l' Inter: '' Lo scudetto sarà del Milan, adesso va tutto alla grande''

martedì 2 marzo 2010 · 0 commenti


La vittoria di domenica contro l' Atalanta ha permesso alla società rossonera di acquistare fiducia nei propri mezzi e mentalmente.
I rossoneri, attualmente a -4 dalla capolista Inter, non nascondono il loro pensiero. ''Lo scudetto al Milan non è solo un miraggio adesso''.
A far presente ciò è stato l' uomo chiave del Milan, l' asso brasiliano Ronaldinho, protagonista di un intervista davvero curiosa.
INTERVISTA

Balotelli parla di Cassano, Mourinho, tifosi e mondiali. Conclude poi con un '' Sarò più forte di C.Ronaldo''

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La giovane promessa dell' Inter e del calcio italiano, Mario Balotelli, parla in un intervista delle Iene di tutto quello che sta accadendo in questi giorni intorno a lui: dal suo rapporto con Mourinho ai mondiali in Sud Africa.
L' intervista andrà in onda nella puntata di domani alle Iene alle ore 21.10. Ormai a Supermario ci si può dire di tutto, tranne che è un persona banale. Ogni volta che parla, colpisce tutti per la sua sincerità e la sua sfrontatezza.

Abete tenta Nesta, Zamparini ritiene già scontata l' elimizione dell' Italia

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Mancano ormai 101 giorni all' inizio di una nuova grande avventura per la nostra nazionale.
Proprio in questi giorni sono molti i temi da affrontare per gli azzurri e Lippi.
Il caso di cui si è più parlato è quello di Alessandro Nesta, difensore milanista ormai agli ultimi anni della sua straordinaria carriera.

Del Piero si riveste da CAPITANO e carica la sua Signora '' Non molliamo adesso che...''

lunedì 1 marzo 2010 · 0 commenti


Nel posticipo di domenica sera tra Juventus e Palermo, i bianconeri hanno rimediato la prima sconfitta dell' era Zaccheroni.
La Juve è sta piegata per 2 a 0 da un ottimo Palermo, andato a segno prima con Miccoli e poi con Budan.
Anche se la Juve ha giocato un primo tempo di buon livello, nella ripresa è ritornata quella di sempre: lenta, incapace di creare gioco, non concreta sotto porta e priva di reazione.
Ora i bianconeri si ritrovano al quinto posto in classifica, insieme a Napoli e Sampdoria, a due distanze proprio dai palermitani.

Zidane attacca Materazzi, che risponde al francese così...

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Sono passati circa 4 anni dalla fantastica finale dei mondiali di Berlino.
Per Zinedine Zidane, campione francese senza eguali, era l' ultimo incontro della sua carriera di giocatore.
Il francese però, ''quella notte maledetta'', decise di lasciare il calcio nel peggiore dei modi; macchiando parte della sua storia calcistica.

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